giovedì 26 novembre 2009

PAVLOVA!

Pensavate mi fossi dimenticata..
Invece eccomi pronta ad illustrarvi la ricetta del PAVLOVA, un dolce tipico neozelandese di cui ci ha parlato Nicole e che alcuni professori hanno avuto la fortuna di assaggiare.
Vi accorgerete che si tratta di un dolce molto "inusuale" per noi italiani, ma vi assicuro che è davvero appetitoso! (Non dite che non mi avete trovata un po' ingrassata in quest'ultimo periodo..)

INGREDIENTI
8 uova - di cui useremo solo l'albume -

1/2 bicchiere di zucchero

crema pasticcera o panna da montare

cioccolato fondente a scaglie

frutta fresca
essenza d
i vaniglia
un pizzico di sale


La base della torta
- da preparare la sera prima del giorno in cui volete servire il dolce -
Preriscaldare il forno (ventilato) a 200°C
Montare a neve gli 8 albumi aggiungendovi qualche goccia di essenza di vaniglia, lo zucchero ed un pizzico di sale.

Il risultato deve essere un composto molto consistente e cremoso.Preparare una pirofila rettangolare o rotonda e rivestirla con carta da forno.
Versare uniformemente il composto nella pirofila senza preoccuparsi di livellarlo.


Infornare sul ripiano più basso del forno per circa 5/7 minuti poi spegnere il forno lasciando il composto al suo interno.
(se vedete che la superficie inizia a inbrunire solo da un lato aprite pure il forno e ruotate la pirofila in modo che la doratura sia uiforme.. se la doratura inizia a diventare troppo sc
ura prima dei 5 minuti coprite il composto con un foglio di alluminio)
Lasciare tutta la notte il composto nel forno ormai spento.

La mattina seguente estraete la teglia dal forno e facendo molta attenzione
tagliate il composto in 2 nel senso della lunghezza, quindi
stendete sulla parte inferiore uno strato di crema pasticcera
(se avete tempo e/o non volete usare un preparato trovate la ricetta della crema pasticcera qui in basso)
sulla quale potrete adagiare frutta fresca tagliata a pezzetti e scaglie di cioccolato.









Infine richiudete la torta con la parte superiore della base che avevate tagliato in precedenza e spruzzatela con qualche scaglia di cioccolato fondente o guarnitela con crema e frutta fresca



lasciate il dolce un paio d'ore in frigo prima di servirlo.
BUON APPETITO!


La preparazione della crema pasticcera
(se avete fretta esistono in commercio i preparati)
  • Ingredienti: 4 uova medie, 100 gr di zucchero semolato, 75 gr di farina, 1/2 L di latte intero. Per profumare: 1/2 stecca di vaniglia o qualche striscia di scorzetta di limone (non trattato).
  • Separate i tuorli dagli albumi. Versate i tuorli direttamente in un pentolino con il fondo arrotondato. Tenete gli albumi per un altra preparazione oppure utilizzateli alla fine per allegerire la crema (v. note). Scaldate il latte in un pentolino e unitevi le scorzette di limone oppure la stecca di vaniglia spaccata in due per il lungo.
  • Se avete scelto la vaniglia, grattate con la punta di un coltellini i semini neri direttamente nel latte.
  • Unite lo zucchero ai tuorli e mescolate bene con una frusta a mano. Dovete lavorare per alcuni minuti fino a ottenere una spuma di colore chiaro. Unite la farina e mescolate bene con la frusta. Se l'impasto diventasse troppo denso, allungatelo con 2 cucchiai di latte freddo e mescolate finché la farina sarà ben incorporata.
  • Togliete dal latte la stecca o le scorzette e versatelo nel pentolino coi tuorli. Mescolate subito con la frusta per evitare che il latte bollente cuocia i tuorli e formi dei grumi. Quando avete ottenuto un impasto omogeneo, ponete il pentolino su fuoco bassissimo e continuate a mescolare finché la crema si addensa. Attenzione, è importante che il fuoco sia davvero basso.
  • Versate subito la crema in un colino a trama fitta posto sopra una ciotola. Mescolate bene con un cucchiaio nel colino per facilitare il passaggio della crema. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate raffreddare.
  • Note:
  • Potete allegerire la crema in due modi: prelevate una dose a vostra scelta di crema e aggiungetevi lo stesso peso di panna montata leggermente zuccherata. Potete anche aggiungere gli albumi a neve ben ferma: in questo caso però, aspettate l'ultimo momento.

martedì 24 novembre 2009

HAERE MAI

Haere mai: Welcome, Benveuti, in Maori.
è questo il saluto che ha rivolto Nicole ai ragazzi di III (ed a qualche fortunato di II) la scorsa settimana, nel corso di un affollatissimo pomeriggio scolastico.


Abbiamo viaggiato con lei in Nuova Zelanda.. o meglio NEW ZeAland (nuova terra sorta dal mare), abbiamo danzato l'HAKA insieme agli All Blacks e ci siamo resi conto di quanto diverso sia l'inglese neozelandese da quello britannico..
Una bella esperienza, sicuramente da ripetere!

venerdì 20 novembre 2009

Cos'è un Blog?

A Dicembre andiamo sul giornalino della scuola!
Oggi un allegro terzetto della IIA è venuto a trovarmi (per altro sottraendomi dall'ALLEGRO compito che mi tocca il venerdì pomeriggio... lo studio guidato) per intervistarmi. Mi hanno chiesto cos'è un blog, a cosa serve, com'è strutturato..
Speriamo sia un'occasione per iniziare a dialogare un po' di più anche con i ragazzi di quest'anno.

a proposito...
prossimamente su questi schermi....
Le foto della visita di Nicole e della ricetta del PAVLOVA!
cheers!

lunedì 9 novembre 2009

alunni impreparati e incoscienti

Di nuovo Martedì!

.. in effetti avevo iniziato a scrivere un post qualche giorno fa.. ma quasi giunta al termine un fulmine ha fatto saltare la corrente.. quindi io (ciuccia) che non avevo ancora salvato.. ho perso il testo che avevo scritto..

No: non ho avuto il tempo di riscrivere. Ero STRA di corsa!

però posso fare un piccolo riassunto delle puntate precedenti..

Settimana di interrogazioni questa appena trascorsa. E, come sempre, mi son ritrovata ad essere troppo buona. In III A a Candiana il volontario che si era prenotato con una settimana di anticipo si è bloccato alla prima domanda (cos'è il Risorgomento?) e, visto che il suo motore a Diesel proprio non la voleva sapere si scaldarsi ho deciso di rimandarlo a posto e chiamare qualcun altro (precedentemente individuato come sostituto).
Ma la situazione più divertente in quanto a interrogazioni è da registrarsi in IIC a Correzzola.
Non ero nemmen entrata in classe con il secondo piede che un ragazzo ha iniziato a tempestarmi di "Prof! interroga me oggi?"
Lo avrà ripetuto almeno 10 volte.
Io, che avevo intenzione di interrogare altre persone, gli ho risposto che l'avrei sentito la volta successiva.
Ha continuato ad insistere.
Gli ho chiesto: "sei sicuro? hai studiato?"
E lui "sì.. sì"
Prima che io prosegua dovete sapere che tutte le mie interrogazioni di grammatica iniziano con la correzione dei compiti per casa...e che per me hanno un peso importante nella valutazione complessiva..
Insomma.
A fronte di così tanta insistenza ho accolto la richiesta del ragazzo che, entusiasta, si è avvicinato alla lavaga.
La prima domanda - come da copione - è stata:
"Prendi il quaderno che correggiamo i compiti per casa"
La sua risposta:
"Prof, non li ho fatti.. non ho capito!"
La mia replica:
"Scusa se te lo dico ma.... sei proprio "CIUCCIO"!!"
tra le risa dei compagni il ciuchino è stato rimandato al posto ed io ho ripreso le interrogazioni secondo le intenzioni che avevo prima di entrare in classe...

martedì 3 novembre 2009

domani si interroga!


è martedì mattina.

il mio orario di oggi prevede lezione dalle 14 alle 16, quindi ne approfitto per preparare le interrogazioni di storia di domani.

Mentre sorseggio una buona tazza di the al fiordaliso trascrivo il primo articolo di Cesare Balbo comparso sul Primo Numero de il"Risorgimento" (15 dicembre 1847).

Mi son messa in capo di compiere un'impresa un pochino ardua.. Sono intenzionata a far in modo che i miei allievi di III imparino a RAGIONARE, a fare dello studio della storia (in questo caso) non un semplice studio mnenomico.. NON VOGLIO IL NOZIONISMO!

Vorrei che imparassero a riflettere, ad esprimersi, a saper produrre un discorso sufficientemente articolato su un argomento storico..

Lo so: pretendo tanto, dovranno lavorare molto.. ma non voglio presentare agli esami dei pecoroni che sanno ripetere a memoria una data, un nome o un concetto...

Durante le interrogazioni, come a lezione, mostrerò loro dei documenti (immagini, filmati, articoli di giornale ed altri tipi di fonti) e li aiuterò ad analizzarli... a leggerli criticamente, collegandoli con le informazioni (che dovrebbero essere) in loro possesso dopo un attento studio casalingo.

Chiedo troppo?? forse loro penseranno di sì.. ma forse un giorno ricordando le lezioni di storia di III media diranno: "oh.. quella là sì che ci spaccava il cu.., ma almeno qualcosa di buono è rimasto!"